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Mostra

Koen Taselaar
Sur Plus Plus
MuDA - Casa Museo Jorn
29 Novembre 2025
3 Maggio 2026
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Fondazione Museo della Ceramica di Savona e Fondazione Officine Saffi (Milano) presentano Sur Plus Plus, la prima mostra personale in Italia di Koen Taselaar (1986), risultato del Premio RESIDENZA Museo della Ceramica di Savona assegnato nell’ambito della quinta edizione di Officine Saffi Award, il prestigioso riconoscimento della Fondazione Officine Saffi dedicato alla ceramica contemporanea. Taselaar, vincitore del premio nel 2024 con l’opera A Here And A Duck, ha trascorso due periodi di residenza ad Albissola Marina - in maggio e in ottobre - lavorando a stretto contatto con il territorio ed esplorando materiali e architettura di Casa Museo Jorn, la residenza italiana dell’artista danese Asger Jorn, oggi museo. PROROGATA FINO AL 3 MAGGIO 2026

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LA MOSTRA

La casa di Asger Jorn è un organismo in continua espansione. Muri, pavimenti, scale e aree verdi non sono pensati come un semplice fondo neutro, ma come un ambiente vivo e aperto. Un’architettura sperimentale che rispecchia il pensiero radicale del suo celebre proprietario e agisce come una vera e propria “macchina per stupire”. Ogni elemento partecipa così a un sistema dinamico, eccedente e mai concluso. La prima mostra personale di Koen Taselaar (Rotterdam, 1986) in Italia si colloca dentro questo scenario. L’artista olandese aggiunge un nuovo livello di lettura alla casa albisolese: le opere concepite durante la sua residenza instaurano un dialogo diretto con l’architettura, i materiali e la storia del luogo. Il titolo dell’esposizione – Sur Plus Plus – richiama proprio l’idea di aggiungere, sommare, espandere. Una formula semplice e riconoscibile in molte lingue, che sintetizza lo spirito del progetto. La serie di sculture FaceBoat (2025) nasce dal profilo di una ringhiera di Albissola Marina, forgiata a forma di barca ma che, allo stesso tempo, evoca un volto: le nuvole sono gli occhi, la vela è il naso e lo scafo rappresenta la bocca. Questa ambiguità visiva – una doppia lettura giocosa e immediata – contraddistingue il linguaggio dell’artista, da sempre interessato a ciò che genera slittamenti di senso. Una versione della scultura appare come figura autonoma, mentre un’altra viene issata su una torre modulare in ceramica. La tavolozza di quest’ultima – viola intensi, rosa morbidi, aranci luminosi– rielabora i colori delle facciate liguri e strizza l’occhio ai contrasti cromatici della cappella di Sol LeWitt a La Morra, visitata dall’artista durante il suo soggiorno italiano. Un’altra opera è Annoyed Architecture (2025), una torre gialla che richiama il Teatro del Mondo di Aldo Rossi, l’architettura galleggiante ed effimera realizzata per la Biennale di Venezia del 1980. La stessa struttura, però, potrebbe essere vista come una faccia dall’espressione assonnata. La storia di Albisola è invece protagonista di un grande arazzo, Notes on an Imaginist Bauhaus (2025), realizzato al TextielMuseum di Tilburg. Al centro dell’opera compare la pianta a “L” della sede del Bauhaus di Dessau, la celebre scuola fondata da Walter Gropius, qui però rivestita da un trompe-l’œil che sostituisce le superfici moderniste con le tipiche facciate dipinte liguri. Il motivo della barca ricompare sul tetto della torre, il volume che nella pianta originale corrisponde agli alloggi per gli studenti. Una sorta di recinto che ospita un piccolo gatto futurista, ripreso da un dipinto di Giacomo Balla. Lungo i parapetti dei terrazzi si sviluppa un fregio di “cani-pettine”, figure ritmate riprese dall’insegna di una toelettatura del centro storico del borgo. La composizione include anche rimandi puntuali alla storia artistica di Albisola: il Bulldog in ceramica disegnato da Bruno Munari per la manifattura Mazzotti negli anni Trenta, il gatto di Eliseo Salino tratto dal mosaico del Lungomare degli Artisti e le Nature di Lucio Fontana, le emblematiche sculture sferiche in bronzo donate alla città per lo stesso luogo. Una parata di elementi che mette in relazione architettura moderna, tradizione ligure e storia dell’arte contemporanea. Come scriveva Asger Jorn nel 1957, l’adattamento artistico procede attraverso “Shock – Wonder – Imitation – Rejection – Experimentation – Possession”. Koen Taselaar prosegue questa dinamica, ampliando la casa con nuovi significati e offrendo chiavi di lettura inedite.

PROROGATA FINO AL 3 MAGGIO 2026

Koen Taselaar. SUR PLUS PLUS 
Info mostra

 


Casa Museo Jorn
Via D'Annunzio 6, Albissola Marina

Un progetto di
Fondazione Museo della Ceramica di Savona

In collaborazione con Fondazione Officine Saffi
MuDA – Museo Diffuso Albisola 
Con il patrocinio di
Comune di Albissola Marina 

A cura di
Luca Bochicchio e Gabriele Cordì

Coordinamento tecnico
Marco Isaia

Ufficio stampa e comunicazione
Silvia Basso, Lucia Portesi

Servizi educativi
Alessio Cotena Fotografia
Claudio Pagnacco

Supporto grafico
Luca Gualdi

Si ringraziano
Tauba Trum Taselaar, Simone Trum, Giulia Gaggero, Davide Servente

 

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